La Calabria a due ruote fa sistema: così la Ciclovia dei Parchi diventa un modello
Dal Pollino all’Aspromonte, gli operatori turistici fanno rete: nasce l'associazione che trasforma i 545 km di Ciclovia calabrese in un ecosistema turistico strutturato e sostenibile
C’è un momento preciso in cui una felice intuizione territoriale smette di essere solo una bellissima promessa e si trasforma in un sistema strutturato. Per la Calabria del turismo lento, quel momento è arrivato ufficialmente nel luglio del 2026 con la costituzione dell'Associazione Operatori Ciclovia Parchi Calabria.
Nata per unire le forze lungo i 545 chilometri di una destinazione straordinaria – che attraversa i Parchi nazionali Pollino, Sila e Aspromonte e il Parco regionale delle Serre –, la nuova realtà associativa risponde a un trend in fortissima crescita, testimoniato da un incremento di presenze e arrivi che cresce esponenzialmente di anno in anno. Alla guida del sodalizio è stato chiamato Donato Sabatella, figura di riferimento di Catasta Pollino dove in giugno, nel corso del Pollino Bike Festival, si è tenuto l’incontro fondativo.

Fare rete lungo i 545 chilometri
L'associazione non è nata dal nulla, ma rappresenta il naturale sviluppo di un percorso condiviso maturato negli anni anche grazie al grande lavoro di marketing territoriale svolto dalla Regione Calabria e dai Parchi. Fino ad oggi, lo sviluppo dell’accoglienza lungo il percorso era stato affidato in gran parte all’entusiasmo e all’intraprendenza dei singoli operatori. I numeri attuali testimoniano però una vera e propria economia della bicicletta: sono ben 45 le nuove imprese nate specificamente per supportare i cicloturisti (molte delle quali hanno beneficiato del sostegno di fondi regionali ad hoc), mentre circa 200 operatori hanno aderito alla Carta dei Servizi della Ciclovia, strumento di coesione e condivisione di intenti che si è dimostrato preziosissimo per il concepimento dell’Associazione.
Il nuovo sodalizio mette finalmente a sistema un mosaico variegato di professionalità: Strutture ricettive e hub turistici per il pernottamento e il ristoro; Bike point e centri di assistenza tecnica; Guide turistiche e ambientali; Agenzie di viaggio e tour operator specializzati.
Gli obiettivi: qualità e mercati internazionali
L'obiettivo principale dell'Associazione Operatori Ciclovia Parchi Calabria è l'adozione di standard di qualità comuni e condivisi, capaci di garantire al viaggiatore un'esperienza fluida e professionale in ogni tappa del percorso.
Il programma di lavoro si concentra su quattro pilastri strategici: creare un canale di dialogo forte e diretto con le istituzioni locali e regionali per la governance del tracciato; partecipare in modo coeso a bandi europei e nazionali per migliorare i servizi e le infrastrutture, promuovere il brand Calabria sui mercati esteri del cicloturismo, posizionando la regione come destinazione "top" e sostenibile a livello europeo; favorire il dialogo con altre grandi arterie della mobilità dolce, creando una rete ciclabile integrata dal Tirreno allo Ionio.
Dietro la nascita dell'associazione c'è il cuore della Ciclovia dei Parchi: un'infrastruttura che è diventata, prima di tutto, un progetto di comunità. Attraversando le aree interne della Calabria, la Ciclovia ha dato vita a un tessuto economico sano e inclusivo, dove l'intraprendenza di giovani e donne guida un'accoglienza sostenibile e di qualità. I suoi 545 chilometri non sono più solo una strada da percorrere, ma un modello di sviluppo che guarda al futuro dell'Europa meridionale.
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„ Perché lungo la Ciclovia dei Parchi la vera bellezza non sta solo nel viaggio, ma nella forza di una comunità che ha deciso di pedalare insieme. “