PARCO NAZIONALE DEL pollino

Laino borgo - Morano

Laino Borgo - Morano Calabro

 

Un percorso affascinante che parte da Laino Borgo (280 m), che conserva i ruderi dell’imprendibile fortezza longobarda, attraversa Laino Castello e percorsi 14,5 Km raggiunge Mormanno (830 m), il paese dei deliziosi dolci ripieni detti “bocconotti” e delle lenticchie, presidio Slowfood; superato il parco della Lavanda e risalite le pendici della Serra si raggiunge la quota di 1050 m in località Il Fortino, per poi iniziare sull’altro versante la discesa verso Morano Calabro (680 m), il suggestivo abitato medievale a semicerchi detto anche il presepe del Pollino, riconosciuto tra i borghi più belli d’Italia.

34 km
2:30 ore
1230 m
molto allenato
Natura e avventura
Il viaggio inizia qui

ITINERARIO E TAPPE

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Cose da non perdere

LAINO CASTELLO

Con la dicitura ‘Laino Castello vecchio’ si è soliti indicare quello che oggi resta dell’antico abitato posto sullo stesso colle dove, secoli prima, i Longobardi fondarono la loro imprendibile fortezza della quale permangono solo i ruderi. Tuttavia il borgo presenta ancora resti di porte, torri e fortificazioni tipiche dell’impianto medievale.

MORMANNO: BOCCONOTTO

Che gli si dia forma ovale (la più diffusa) oppure rotonda o a canestrello, è un vero piacere per il palato sentire la gustosa frolla del Bocconotto di Mormanno che si scioglie in bocca lasciando spazio all’ottimo ripieno che può variare in base ai gusti e alla creatività dei pasticceri ed alle preferenze dei consumatori.

MORANO CALABRO: DOLCI PASCOLI E PRODOTTI CASEARI

La Felciata (in dialetto moranese ‘a filicèta) prende il nome dalle felci da cui riceve il suo straordinario aroma e viene consumata appena fatta, anche calda. È prodotta con latte di capra nel periodo estivo, quando i pascoli conferiscono al latte il meglio in aromi, profumi e sapori. Per la sua prelibatezza gli abitanti del luogo la chiamavano Pane degli Angeli.

INFORMAZIONI UTILI

SUGGERIMENTI

clima

Durante la stagione invernale sulle alture possono verificarsi precipitazioni nevose. Le strade sono comunque percorribili e le strutture d’accoglienza funzionanti. Per chi non teme le basse temperature sui pedali la Ciclovia può quindi essere attraversata anche in questa stagione. 

Cibo, acqua e alloggio

Gli agriturismi sono presenti lungo tutto il percorso, così come B&B e affittacamere. Nei paesi che si incontrano non mancano ristoranti e trattorie che offrono prodotti del territorio e cucina tipica. La Ciclovia attraversa per lo più boschi ed aree verdi, dove le fonti d'acqua sono sempre disponibili.

ABBIGLIAMENTO

La dotazione varia molto in funzione della stagione. In autunno inoltrato e in inverno è opportuno coprirsi bene perché le temperature in quota possono scendere molto, mentre in primavera si può abbandonare la maglietta termica avendo sempre a disposizione una giacca impermeabile. In estate si pedala bene anche in maglietta e pantaloni corti avendo a disposizione una mantellina per i tratti in quota.

  • Si consiglia l'uso di bici da cicloturismo affidabili e confortevoli, adatte sia per percorsi asfaltati che sterrati. 

  • Per chi sceglie di viaggiare in tenda c’è la possibilità di pernottare in campeggi attrezzati, aree bivacco tra i boschi. Le informazioni sono disponibili sui siti dei Parchi.

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