L’esperienza sensoriale di Simona Pergola e Daniele Carletti sulle strade della Ciclovia

Chiudete gli occhi ed immaginate: strade silenziose, boschi a perdita d’occhio, alberi secolari e borghi fiabeschi nelle cui strette strade echeggiano i suoni di lingue antiche e profumi avvolgenti. Questa è l’esperienza sensoriale della Ciclovia dei Parchi della Calabria.

540 chilometri di strade provinciali poco trafficate che si snodano lungo la dorsale appenninica della regione ed attraverso i quattro grandi parchi naturali, Aspromonte, Serre, Sila e Pollino. Per noi è stata la prima volta in Calabria e senza paura di esagerare possiamo dire che ne siamo rimasti rapiti.

Viaggiare in bicicletta offre un punto di vista assolutamente privilegiato ed unico di un territorio, ci si passa attraverso con lentezza, assaporandolo centimetro dopo centimetro, e l’esperienza è davvero totalizzante soprattutto in quei luoghi ricchi di natura e cultura come la Calabria. Nei 14 giorni in cui abbiamo pedalato la Ciclovia abbiamo vissuto di tutto.

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Innanzi tutto dal punto di vista ciclistico il tracciato è davvero interessante e mai noioso, pochi sono i tratti in pianura, è tutta un’altalena tra mare e cielo, acqua e terra, vento e sudore. Le lunghe salite sono spesso dure e faticose, ma è il prezzo da pagare per arrivare in luoghi incontaminati e per lasciar correre lo sguardo verso l’orizzonte e godere di panorami mozzafiato ed unici, come la vista che da Tiriolo abbraccia i due mari Ionio e Tirreno.

L’aspetto culturale poi è una scoperta continua. Ci siamo trovati immersi in un territorio costellato di piccoli borghi dalla storia antichissima e la cui attività artistica è ancora in pieno fermento. Ma la scoperta più grande e che a nostro avviso rende un viaggio davvero indimenticabile sono le persone.

„L’accoglienza che abbiamo ricevuto lungo la ciclovia è stata davvero sopra le righe. Genuina e calorosa ci ha fatto dimenticare le fatiche sui pedali e ci ha legati indissolubilmente a questo territorio. È questo sentirsi a casa che spinge i viaggiatori a voler tornare. E noi sicuramente torneremo..“
Simona Pergola e Daniele Carletti [Becycling.net]

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